domenica 10 marzo 2013

Quasi un battesimo

"All'inizio ci siamo toccati come se fossimo degli estranei. Poi ci siamo toccati come ci hanno insegnato a farlo. Solo alla fine abbiamo osato toccarci come facciamo noi due"
                                                     David Grossman,  Che tu sia per me il coltello 
Lorenzo Mattotti

Mi piace molto associare immagini e parole che mi hanno in qualche modo lasciato una traccia. 
È come se da questo lavoro di accostamento scaturisse ogni volta un'amplificazione di senso. 
Dopo mi è più chiaro perché proprio quelle parole e proprio quell'immagine (dipinto, foto, illustrazione o installazione che sia) siano riuscite a resistere al filtro severo della memoria.
Oggi è la volta di questo collage fatto di tratti e colori di Lorenzo Mattotti insieme a parole di David Grossman.
Non so bene come e quando si siano incrociati tra loro nella mia mente e forse non importa, basta sapere che la bellezza ci serve quando è capace di tagliarci come pane con un coltello, non per ferire ma per spezzare e poi nutrire l'anima della sua fragranza.
Mi basta questo per credere che questo incrocio mi servisse.

Ci sono relazioni dentro le quali sentiamo di apprendere moltissimo, ma probabilmente gli amori più grandi sono quelli  dentro ai quali soprattutto disimpariamo come in acqua disapprendiamo il tono controllato dei muscoli per imparare il sostegno dell'acqua, la leggerezza del peso corporeo e i movimenti altri del nuoto.

Ci sono amori forti come la morte e per questo vitali come un battesimo quotidiano.

Se volete, mi farebbe piacere che mi scriveste quello che vi suggerisce questo accostamento.





6 commenti:

  1. Una delle frasi del libro di Grosmann che preferisco è quello che hai citato all'inizio. Cosa mi ispira l'accostamento non so, perchè ho subito notato il viso tranciato e scuro di lui, la mancanza del volto e l'ombra che tale mancanza riflette sul viso di lei. Ogni amore ha un volto nascosto e dei lati oscuri. Ma oggi ho avuto un grande dispiacere e magari le mie impressioni sono dettate da questo.

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    1. E' interessante questo particolare che hai notato. Non aveva catturato la mia attenzione prima, ma è un particolare importante.
      Un'altra lettura possibile forse può essere questa:
      in corrispondenza dei due volti, un'area di attrazione e densità, come una sorta di addensamento di colore/anima che "scoperchia" i volti e li lascia confluire... ora che hanno imparato a toccarsi.
      Chissà...

      Spero che il tuo dispiacere possa trasformarsi.. intanto ti abbraccio.
      Ci vediamo martedì!

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  2. Grazie. Della citazione di Grossman, dell'immagine e dell'accostamento tra le due. Sei preziosa, Louise.

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  3. Mi spiace non poter dare il mio contributo non vedendo l'immagine, ma mi sono fermata su questo post perché trovo le tue riflessioni molto ispirate. Soprattutto quel che dici sugli amori che ci fanno disimparare una modalità per apprenderne un'altra. Forse ho capito perché in acqua non riesco a sentirmi a mio agio...

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    1. Grazie Curlydevil! Sei sempre la benvenuta!.. Anch'io ho un rapporto strano con l'acqua, un pò ambivalente direi.
      Forse mi piace più guardarla e desiderarla che immergermici.. e penso che spesso facciamo così anche con l'amore.

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